martedì 17 agosto 2010

rosa rosae rosarum (58 puntata)

e poi non ritrovavo la strada
dove avevo parcheggiato la macchina
chissa dove
per quanto tempo
perchè pensavo
i suoi occhi veri
così verdi chiari





mi hai fatto le carte
mi hai chiamato vincente
e sei zingara
che senza trucco innamora
e in  maiali trasforma i maiali senza ali
folle quello sì
ma viva ancora voli

io senza erba ascolto
il suo dolore di canto
mi incanto sbattendo le ali 
i suoi occhi scavando mi alzano 
con tenerezza mostra a me
tutto il suo attraverso
me scuote il dolore

vibro in un abbraccio
in un abbraccio vivo
vivo vibrando abbraccio
viva non sei andata
andata non sei ma viva
vegiti vivendo vivi vegetando
rosa rosae rosarum

viva la viva
vita alla viva 
viva la vita
che mette fine alla morte
si vive una sola volta soltanto
ma se ne muore tante 
di vite fino a che una ne rimane

costretta a dissotterare il dolore
mentre nuda sfiorivi rifiorendo
fiorendo sfiorivi
gli amori finiti schiantati dai lutti
la ferita nel dito
il dito sta largo
dalla ferita stai  alla larga

che ora che sei rifiorita
sfiorire ti vogliono
ma sfiorire non si può
chi dalla terra si alimenta
terra nera terra rossa
carne vera
e con parole suoni ammali e curi

quella macchina di là dalla rotonda
sembra la mia ma io sento che non è
anche se è la stessa per marca colore e modello
e anche il numero di targa par proprio quello
e io la guardo e spero che non sia la mia
e quando ho la certezza mi rivolto
sono ancora vivo

ritrovo la velocità
era proprio dove l'avevo lasciata
ma ero dovuto tornare sui miei passi
percorrerli a ritroso
e ora posso tornare alla scogliera
e seguire con lo sguardo le rotte dei contrabbandieri 
volando  tra i gabbiani

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