sabato 26 giugno 2010

Minchia! (44 puntata)

- Don Caloggero!
- Ue Faccia d'Angelo minchia, che minchia ci fai tu qui, non vedesti che festeggiammo, minchia?
- Fino in Isvizzera venni per portare omaggio a lei e alla sua splendida nipote e al suo spl...... ehm.... facoltosissimo conniuge... congratulazioni Don Caloggero e mi scusassi se in questo giorno di festa e letizia a importunarla con notizie di lavoro arrivai... ma mi creda una notizia interessante assai tengo.
- E me lo auguro minchia! Gradisci qualche cosa? E siediti minchia.
- Baciammo le maaaani Don Caloggero!
- E Grazie grazie minchia, ma dimmi quale è la grande notizia che ti ha fatto arrivare da Palemmo a questo posto di merda vicino Lugano minchia, dove mi si ghiacciassero i coglioni con tutta questa fottutissima neve, minchia, che sull'Ettena, il vuccano d'essere sembra! Minchia! 
- Lo trovai Don Caloggero, io lo trovai!
- E siediti minchia. Cosa minchia fai in piedi come un minchione, minchia.
- Certo la sua nipote, se mi permette è sempre bella e anche il marito... sì insomma... beh... ha una faccia pulita....
- E' un banchiere... e sai questo cosa significasse. Minchia! Quindi il pisello fermo tieni, se nei guai ritrovarti di nuovo non vuoi. Intesi, minchia? Dopo il matrimonio te la puoi spassare quanto vuoi, ma solo dopo intesi? Minchia.
- Don Caloggero lei fraintende... cmq lo trovai Don Caloggero, lo trovai!!!


- Di chi minchia parli minchia?
- Di lui.
- Il cornuto infame.
- Esattamente lui.
- Mi stai dicendo, minchia, che scovasti quel luridissimo topo di fogna figlio di cagna, minchia?
- Proprio lui Don Calloggero, proprio lui...
- Si proprio lui!
- E dove si trova, minchia?
- A Prato! In Toscana...
- Tra i cinesi... proprio il posto a un cornuto come lui adatto fu, in mezzo a tutti quei musi gialli che mangiano topi morti fritti, minchia!
- Esattamente Don Caloggero... e se lei vorrà pronto a partire sono, con una squadra di picciotti come si deve per fargli pentire di essere venuto al mondo...
- Buona idea.
- Una domanda se mi permettesse.
- E dimmi minchia.
- Umilmente chiedo... adesso pari siamo?
- Ancora pari non fummo Faccia d'Angelo... ma sulla buona strada fossi minchia.
- Ma lei Don Caloggero disse che se le avessi portato...
- I coglioni di quel porco voglio. Tu portami i coglioni di quel porco su un vassoio d'argento, con carta gialla sotto, tagliati per orizzontale, bene impanati e fritti e poi non solo pari saremmo minchia!
- Come quelle del toro?
- Esattanente minchia.
- Sarà fatto Don Caloggero.
- Ma dimmi Faccia d'Angelo... come si fa chiamare il cornuto adesso?
- Frank Jandello.
- Minchia.

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